
I figli della scimmia. La forza quieta della fragilità tra Costituzione, Convenzione ONU e giurisprudenza europea di Grazia Rosa Anna Miccoli
Il contributo propone una lettura giuridico-costituzionale del film I figli della scimmia di Tommaso Landucci. Il bambino con disabilità, apparentemente destinato a occupare il luogo narrativo della vulnerabilità, emerge invece come il personaggio più saldo e coerente, mentre gli adulti che lo circondano rivelano fragilità affettive, identitarie e relazionali. Il rovesciamento dello sguardo consente di mettere in dialogo l’opera con il personalismo costituzionale, con il principio di eguaglianza sostanziale e con il modello dei diritti umani accolto dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. La riflessione è completata dalla giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte europea dei diritti dell’uomo, nonché dalla più recente riforma italiana in materia di disabilità.










